Pensiero critico

La tecnica dei “5 Perché” in ambito Osint

La tecnica dei 5 Perchè è un metodo semplice e potente per identificare la causa principale di un problema. Partendo da un evento osservabile, si risale alla radice ponendo cinque volte la domanda “Perché?”. Ritengo utilissimo adattarla anche all'analisi OSINT.

La tecnica dei “5 Perché” in ambito Osint

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La tecnica dei 5 Perché è stata sviluppata negli anni ‘30 da Sakichi Toyod a, fondatore della Toyota Industries, per identificare le cause profonde di un problema attraverso una serie di domande iterative.

È poi diventata parte integrante del Toyota Production System negli anni ‘70 e promossa da Taiichi Ōno come base dell’approccio scientifico dell’azienda.

Questo metodo si concentra sull’analisi delle relazioni causa-effetto per arrivare alla radice dei problemi.

In questo articolo cercherò di spiegare come, a mio avviso, questa tecnica può essere adattata al contesto Osint migliorando l’efficacia delle nostre attività.

Come funziona

La tecnica dei “5 Perché” si concentra sull’analisi delle relazioni causa-effetto**,**  al fine di andare in profondità sulla causa di un problema o di un fatto.

Nel contesto dell’Open Source Intelligence questa procedura analitica assume particolare rilevanza, perché la capacità di analizzare le informazioni con spirito critico può fare la differenza tra una semplice raccolta informativa e una vera analisi strategica.

Per coltivare e mantenere viva questa abilità, è però utile allenarsi ogni giorno con piccoli esercizi.

osint e intelligence


In questo modo, risalendo di “perché” in “perché”, non solo si identificano le singole cause, apparentemente più superficiali (ad esempio, “non c’è una procedura standard”), ma si arriva a individuare aspetti più rilevanti come la cultura interna o la sottovalutazione dei rischi

Una volta emersi i fattori chiave, è possibile intervenire in modo più mirato, ad esempio strutturando un sistema di verifica delle fonti, sensibilizzando il team e dedicando risorse ad una formazione specifica.

Vediamo ora un secondo esempio completo dei “5 Perché ”, questa volta focalizzato su un problema legato al mancato rispetto, da parte di un Team Osint**, delle scadenze** in un progetto di analisi OSINT.

In questo modo, risalendo di “perché” in “perché”, non solo si identificano le singole cause superficiali (ad esempio, “non c’è una procedura standard”), ma si arriva anche a fattori più profondi, come la cultura organizzativa o la sottovalutazione dei rischi.

Una volta individuati gli elementi chiave, si possono attuare misure mirate: definire procedure di verifica, sensibilizzare il team e investire in formazione specifica.

Conclusioni

A questo punto spero siano più chiare le ragioni per cui ritengo che i “5 Perchè” siano così utili in ambito OSINT ma può essere utile riepilogarle:

  • Consentono un concreto approfondimento perchè evitano soluzioni superficiali e ci spingono ad agire sulle reali cause di un problema;
  • Favoriscono una cultura del miglioramento continuo che si basa sulla capacità di mettere in discussione abitudini consolidate e, al contempo, supportano la creazione di un ambiente più orientato alla qualità e alla precisione;
  • Permettono la tracciabilità delle decisioni in quanto ogni “perché?” aggiunge un tassello di consapevolezza in più, rendendo più trasparente il percorso che porta alle scelte finali.

Sono convinto che la tecnica dei 5 Perché non rappresenta solo un “capriccio” metodologico.

Al contrario è un approccio concreto per chiunque desideri rafforzare il proprio pensiero critico e migliorare i risultati delle analisi.

Perchè è indubbio che identificare le radici di un problema consente di mettere in campo strategie mirate, ridurre gli errori e ottenere analisi più affidabili.