Pillole di OSINT n.17: formazione, strumenti e intelligence
Il diciassettesimo numero di Pillole di OSINT è speciale per due motivi: in meno di un mese la newsletter ha superato i 2000 iscritti e contemporaneamente ho lanciato la decima edizione del Laboratorio di Threat Intelligence, che si terrà tra ottobre e novembre. Un segnale chiaro: la community dell’OSINT è in crescita e sempre più attenta a temi come la formazione, la difesa del know-how e l’applicazione dell’intelligence al mondo aziendale.
Risorse e formazione: imparare dai migliori
In questa edizione segnalo due risorse che ogni analista dovrebbe conoscere:
- The World of Intelligence, il podcast ufficiale di Janes, che affronta temi di OSINT strategico applicato alla sicurezza globale, alle crisi geopolitiche e alla disinformazione. Non è solo un luogo dove scoprire tool, ma un’opportunità per comprendere il tradecraft e l’approccio strategico di una delle realtà più autorevoli al mondo.
- The OSINT Newsletter di Jake Creps, una fonte curata che raccoglie tattiche, tecniche e strumenti. Un aggiornamento regolare e affidabile che permette di restare al passo con un settore in continua trasformazione senza disperdere energie nella ricerca autonoma.
La lezione è chiara: l’aggiornamento professionale non è un optional, ma il cuore di un mindset analitico vincente.
Strumenti e tools: dashboard per analisti
Due strumenti meritano particolare attenzione:
- La dashboard OSINT di My OSINT Training, creata da Micah Hoffman e Griffin Glynn, che organizza risorse e tool in categorie logiche (username, email, domini, social), diventando un punto d’accesso rapido e affidabile.
- Una dashboard Start.me per la Cyber Threat Intelligence (CTI), una risorsa community-driven che aggrega centinaia di link utili, dai feed sulle minacce agli strumenti di analisi malware.
In un’epoca di overload informativo, avere dashboard curate e verificate significa risparmiare tempo e aumentare l’affidabilità delle proprie indagini.
Etica e sicurezza: proteggere il know-how
Un’altra novità di questo numero è il mio white paper “Proteggere il know-how – Strategie di counterintelligence per il mondo aziendale”. Qui esploro come l’OSINT possa essere integrato in un framework di intelligence-driven defense: non solo investigare sugli altri, ma anche conoscere e proteggere la propria superficie d’attacco digitale, prevenendo spionaggio industriale, attacchi informatici e minacce interne.
Per aziende e startup innovative, si tratta di un cambio di prospettiva fondamentale: il patrimonio intangibile è il vero asset da difendere.
Eventi: intelligence per l’impresa
Infine, segnalo un appuntamento importante: il 19 settembre 2025 a Roma, in occasione del suo quinto anniversario, l’AIAIG – Associazione Italiana Analisti di Intelligence e Geopolitica organizzerà l’evento “Intelligence per l’impresa: anticipare i rischi, cogliere le opportunità”. Una giornata che unisce conferenza, tavola rotonda e networking, dedicata al ruolo crescente dell’intelligence nel settore privato.
Un’occasione imperdibile per chi vuole confrontarsi con la community, formarsi e capire come le competenze OSINT e analitiche possano guidare le aziende verso decisioni più consapevoli.
Il numero 17 di Pillole di OSINT segna un passaggio importante: da semplice raccolta di risorse siamo sempre più una community che condivide metodo, strumenti e cultura analitica. Perché l’OSINT non è solo tecnica, ma anche visione strategica, difesa del patrimonio e collaborazione.
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