Riflessioni da OSMOSISCONF 2024: l'OSINT nell'era dell'IA
Ho appena concluso una settimana straordinaria a Las Vegas, dove ho avuto l’onore di rappresentare OSINTITALIA all’OSMOSISCONF 2024. È stata un’esperienza che ha superato ogni aspettativa, offrendomi l’opportunità di confrontarmi con la comunità internazionale dell’OSINT e portare la voce della nostra associazione oltre i confini europei.

La conferenza ha evidenziato due tendenze particolarmente significative nel mondo dell’intelligence da fonti aperte. Da un lato, ho osservato con interesse lo sviluppo di soluzioni sempre più sofisticate per garantire la compliance GDPR, un aspetto che diventa cruciale nell’era della privacy digitale. Dall’altro, è stato rassicurante constatare come il fattore umano continui a essere riconosciuto come elemento determinante nel processo di intelligence.
Tra gli incontri più significativi, voglio menzionare quello con Chris Poulter, founder e CEO di OSINT Combine. Il suo intervento sull’ingegneria dei prompt per l’OSINT ha offerto una prospettiva illuminante su come integrare efficacemente l’intelligenza artificiale nel nostro lavoro. Chris ha saputo evidenziare non solo il “come” tecnico, ma soprattutto il “perché” strategico dell’uso dell’IA nell’OSINT, sottolineando sempre il ruolo insostituibile dell’analista umano nel processo.
La qualità degli interventi e delle discussioni a OSMOSIS 2024 conferma l’importanza di questi momenti di confronto internazionale. Tornerò in Italia con un bagaglio di conoscenze che non vedo l’ora di condividere con tutti i nostri associati, continuando così la missione di OSINTITALIA di diffondere e sviluppare la cultura dell’OSINT nel nostro paese.
Un ringraziamento particolare va a Cynthia Hetherington, Cynthia Navarro e tutto il team di OSMOSIS Association per aver creato un evento di tale livello. E naturalmente, un “arrivederci in Italia” a Chris Poulter - sarà un piacere ricambiare l’ospitalità e continuare le nostre discussioni sul futuro dell’OSINT.
Questa esperienza rafforza la mia convinzione che l’OSINT sia una disciplina in continua evoluzione, dove la tecnologia e il fattore umano devono procedere di pari passo per garantire risultati efficaci e eticamente sostenibili.